GreenTour è chiuso: non farti trovare impreparato al prossimo bando 

GreenTour è chiuso: non farti trovare impreparato al prossimo bando 

Green

GreenTour è chiuso. Non farti trovare impreparato al prossimo bando! Il 15 settembre 2026, alle 17:00, si sono chiuse le domande per GreenTour, l’incentivo di Invitalia da 109 milioni di euro dedicato a efficienza energetica e produzione da fonti rinnovabili nelle strutture turistiche italiane. Le domande erano aperte dal 15 luglio, con una finestra di due mesi. 

Due mesi possono sembrare tanti. Ma per molti albergatori,  soprattutto per chi gestisce strutture stagionali, nel pieno dell’alta stagione tra luglio e agosto,  sono stati due mesi durante i quali la priorità operativa quotidiana ha reso difficile trovare il tempo per mettere insieme la documentazione richiesta. 

Questo articolo non è una nuova apertura di GreenTour: il bando è chiuso. È un’analisi di quello che questa finestra chiusa ci insegna su come i prossimi incentivi per il settore turistico dovranno essere affrontati. 

Cosa prevedeva GreenTour

Per chi non lo conoscesse o voglia ripassarlo in vista dei prossimi bandi simili: 

  • Investimenti finanziabili: tra 1 e 15 milioni di euro 
  • Requisito principale: almeno il 51% della spesa doveva riguardare efficienza energetica e/o produzione di energia da fonti rinnovabili 
  • Voci finanziabili accessorie: digitalizzazione, criteri ESG, automazione, smart metering, consulenza specialistica 
  • Agevolazione: 54% a fondo perduto, 46% come finanziamento agevolato 
  • Beneficiari: imprese turistiche italiane ed estere con sede in Italia, di qualsiasi dimensione, inclusi i proprietari della struttura se costituiti in forma d’impresa; possibilità di presentare domanda in rete tramite contratto di rete per progetti che superano le forze di una singola azienda 

La lezione principale: chi era pronto prima, ha potuto muoversi durante 

Presentare una domanda per un bando di questa portata richiede documentazione tecnica ed economica non improvvisabile: diagnosi energetica della struttura, preventivi per gli interventi, piano finanziario, spesso il supporto di un tecnico abilitato. 

Gli albergatori che sono riusciti a presentare la domanda in tempo, secondo quanto osserviamo lavorando con le strutture del nostro network, condividono un elemento comune: avevano già una base di dati e documentazione pronta prima dell’apertura del bando. Sapevano già quali erano i loro consumi, avevano già una diagnosi della struttura, spesso avevano già un referente interno che si occupava di questi temi. 

Chi partiva da zero — senza dati di consumo storici, senza una diagnosi già fatta, senza una figura interna dedicata — ha dovuto costruire tutto questo nella finestra dei due mesi, in parallelo alla gestione quotidiana della struttura in alta stagione. Molti semplicemente non ce l’hanno fatta. 

Perché questo continuerà a succedere 

Non è un problema specifico di GreenTour. È una dinamica strutturale dei bandi per il settore turistico: escono con finestre di presentazione relativamente brevi, spesso in sovrapposizione con i periodi di massima operatività degli hotel, e richiedono documentazione tecnica che non si può produrre in pochi giorni. 

Il prossimo incentivo per il settore — che sia regionale, nazionale o europeo — seguirà probabilmente una logica simile. E chi non ha preparato in anticipo i propri dati si troverà, ancora una volta, a rincorrere una scadenza invece di rispondervi con sicurezza. 

Come prepararsi da ora, per il prossimo bando 

Tre azioni concrete che non dipendono da nessuna scadenza specifica, e che valgono indipendentemente da quale sarà il prossimo incentivo disponibile: 

1. Costruisci ora i tuoi KPI di consumo. kWh, m³ di acqua e kg di rifiuti per camera-notte occupata sono il punto di partenza di qualsiasi diagnosi energetica. Se li hai già raccolti mese per mese, la parte più lenta di qualsiasi domanda di finanziamento è già fatta. 

2. Nomina un Referente Ambientale interno. Una figura che segue la documentazione ESG della struttura con continuità arriva pronta quando esce un bando, invece di dover organizzare tutto da zero nella finestra di presentazione. 

3. Avvia (o completa) un percorso di certificazione ambientale verificata. Una struttura già certificata, o che ha già una diagnosi strutturata come l’Eco Hotel Profile™, ha già gran parte della documentazione tecnica che i bandi richiedono: dati di consumo, aree di intervento identificate, piano di miglioramento. 

Da dove iniziare 

Il primo passo per arrivare pronti al prossimo incentivo per il settore è capire, oggi, la situazione reale della tua struttura. L’Eco Hotel Profile™ di EcoWorldHotel® è il questionario gratuito che in 5 minuti mappa la situazione attuale su energia, acqua, rifiuti e le altre aree ESG, e indica dove hai il maggiore margine di miglioramento — la stessa base informativa richiesta dalla maggior parte dei bandi per il settore. 

Dopo il Profile, un esperto EcoWorldHotel® ti contatta per una consulenza conoscitiva gratuita di 45 minuti, senza impegno.