Come ridurre i consumi di energia e ottimizzare il lavoro del personale… solo cambiando l’ordine delle assegnazioni
In ogni hotel ci sono decine di strategie per ridurre i costi, ma una delle più efficaci non riguarda né gli impianti né la tecnologia.
Riguarda la logica con cui assegni le camere.
Potrebbe sembrare un dettaglio, ma non lo è:
l’ordine di occupazione dei piani influenza direttamente i consumi di energia, l’usura degli ascensori, il tempo di lavoro del personale e persino la percezione di comfort degli ospiti.
E la cosa più sorprendente?
È una strategia a costo zero, applicabile da subito, che genera risparmi reali e misurabili.
L’errore più comune (che tutti fanno)
Molti PMS (Property Management System) assegnano le camere in modo automatico o casuale: una al primo piano, una al terzo, due al quinto…
Il risultato?
Un hotel con camere occupate “a macchia di leopardo”, in cui ogni piano richiede:
- ascensori sempre in funzione,
- luci di corridoio e scale accese tutto il giorno,
- e più tempo per le governanti, costrette a spostarsi su e giù per l’edificio.
In pratica, un consumo continuo di energia, tempo e risorse umane, totalmente evitabile.
La logica giusta: l’occupazione per blocchi
La soluzione è semplice quanto efficace:
adotta la logica dell’occupazione per blocchi di piano.
In bassa stagione, quando l’hotel non è pieno, assegna prima le camere ai piani più bassi (o, se c’è riscaldamento centralizzato, ai più alti per sfruttare il calore naturale).
In questo modo:
- gli ascensori vengono usati meno,
- i corridoi superiori restano spenti,
- e il personale riduce i tempi morti tra un piano e l’altro.
👉 Nei periodi di alta occupazione, puoi invertire la logica: riempi prima i piani più alti, così in bassa stagione restano da pulire solo i piani inferiori.
Questo sistema ciclico mantiene tutti gli ambienti utilizzati in modo equilibrato e preserva la struttura nel tempo.
I benefici concreti
Applicare la logica dell’occupazione per blocchi genera un doppio vantaggio economico:
- Risparmio energetico: meno uso di ascensori, luci e impianti di climatizzazione nei piani chiusi.
- Efficienza operativa: meno spostamenti per le governanti e tempi di pulizia ridotti fino al 15–20%.
Un esempio pratico:
In un hotel da 60 camere, mantenere chiuso un piano di 10 camere nei mesi di bassa stagione comporta:
- circa 300 € di energia risparmiata al mese,
- e oltre 50 ore di lavoro operativo in meno (tra spostamenti e preparazioni).
Come implementare la strategia (in 3 passi)
- Definisci la sequenza logica dei piani.
Decidi, in base alla struttura e alla stagione, se partire dai piani bassi o alti.
Crea un documento interno chiamato “Ordine di occupazione stagionale”. - Imposta la priorità nel PMS.
La maggior parte dei software consente di assegnare automaticamente le camere secondo regole personalizzate (es. “riempi dal piano 1 al 3 prima del 4”).
Se il tuo sistema non lo prevede, crea un elenco manuale condiviso con la reception. - Coordina housekeeping e manutenzione.
Quando alcuni piani restano chiusi, assicurati che vengano:
- arieggiati periodicamente,
- verificati a livello tecnico,
- e usati a rotazione per evitare umidità o cattivi odori.
- arieggiati periodicamente,
L’effetto a catena: meno sprechi, più organizzazione
Riducendo le superfici operative attive, si ottiene molto più di un semplice risparmio energetico:
- Le governanti lavorano meglio, con meno stress fisico.
- La manutenzione è più facile da programmare, concentrandosi sui piani effettivamente in uso.
- I clienti percepiscono ambienti più curati, perché l’attenzione del personale è concentrata.
E se gestisci un hotel di medie dimensioni, potresti ottenere una riduzione dei costi complessivi del 5–7% annuo senza alcun investimento.
Suggerimento bonus
Quando il tasso di occupazione scende sotto il 50%, valuta di:
- sospendere il riscaldamento o il raffrescamento dei piani chiusi,
- disattivare i corridoi di passaggio,
- e ottimizzare la logistica del personale, assegnando camere ravvicinate per ridurre tempi di percorrenza.
Ogni metro risparmiato in movimento è un minuto guadagnato di produttività.
Una gestione più “umana” e più sostenibile
Spesso pensiamo alla sostenibilità come a un insieme di regole tecniche o normative.
In realtà, è soprattutto una forma di intelligenza organizzativa.
Ogni volta che rendi il lavoro del tuo team più logico, stai riducendo consumi e stress — e stai migliorando la qualità del servizio.
Questa è la vera efficienza sostenibile: quella che parte dalle persone e arriva fino al bilancio.
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